
I Giovani Democratici denunciano il persistente blocco dei lavori sulla SP 138 tra Blufi e l’area Madonna dell’Olio/Irosa. A maggio 2026, il cantiere resta paralizzato a causa di ritardi burocratici regionali, contenziosi legali e mancati adeguamenti dei prezzi, mentre sono già iniziati gli espropri per i lotti successivi senza alcun avvio delle opere. Il movimento chiede un intervento immediato a Regione e Protezione Civile per sbloccare l'infrastruttura.
Come Giovani Democratici, torniamo per l’ennesima volta a denunciare il vergognoso stallo della SP 138.
Dal 2023 seguiamo questo cantiere e oggi, maggio 2026, la situazione è rimasta tragicamente identica.
Il blocco della struttura che dovrebbe collegare Blufi all’area Madonna dell’Olio/Irosa ha nomi e cognomi burocratici:
1️⃣ Mancato adeguamento prezzi:
La ditta ha rallentato per l'impennata dei costi dell'acciaio, mai coperta tempestivamente dalle varianti previste dal D.Lgs 36/2023.
2️⃣ Ritardi nei SAL (Stato Avanzamento Lavori):
La burocrazia regionale non ha liquidato le spettanze nei tempi, provocando il fermo tecnico del cantiere.
3️⃣ Varianti fantasma:
Errori nei rilievi geotecnici iniziali hanno richiesto modifiche al progetto rimaste per mesi negli uffici in attesa di una firma.
4️⃣ La Causa Legale:
Un contenzioso tra ente appaltante e impresa che tiene in ostaggio migliaia di cittadini.
Ma oltre al danno, la beffa.
Per il completamento degli altri due lotti dell'asse Irosa-Madonnuzza, sono già iniziati gli espropri delle terre ai cittadini: hanno tolto la proprietà ai lavoratori, ma dei cantieri non c’è traccia.
Ne abbiamo parlato nel Manifesto presentato sulle Aree Interne e continueremo a farlo, per dare voce alla nostra terra.
Le Madonie non sono il giardino di casa di chi non sa gestire un appalto.
Chiediamo risposte immediate alla Regione e alla Protezione Civile: SBLOCCATE IL PONTE E LIBERATE LE MADONIE.✊