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Kimi Antonelli campione del mondo

2 novembre 2026 · GD Madonie
Kimi Antonelli campione del mondo

L'Italia torna regina della Formula 1 dopo 73 anni: a 20 anni il pilota bolognese della Mercedes è il campione più giovane della storia.

L'attesa è finita. Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes ha chiuso i conti domenica 1° novembre al Gran Premio di Città del Messico, con un terzo posto che gli è bastato per mettere il titolo al sicuro a quattro gare dalla fine.

È il primo italiano a vincere il Mondiale piloti dai tempi di Alberto Ascari, campione nel 1953: 73 anni dopo, il tricolore torna sul gradino più alto della Formula 1. E Antonelli lo fa a 20 anni e 68 giorni, diventando il campione più giovane della storia. Il record apparteneva a Sebastian Vettel, che nel 2010 vinse con la Red Bull a 23 anni e 134 giorni.

Una gara tutt'altro che tranquilla

Antonelli arrivava in Messico con 123 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell: gli serviva solo un nono posto. Ma i 71 giri dell'Autódromo Hermanos Rodríguez non gli hanno regalato nulla.

Partito quarto, ha corso a lungo dietro a Verstappen e alle due Ferrari, che al via si erano date battaglia tra loro. Quando gli altri si sono fermati ai box è rimasto in testa per oltre dieci giri, poi ha cambiato le gomme al giro 43 rientrando quarto. Subito dopo, il pesante incidente di Valtteri Bottas ha portato alla bandiera rossa.

Alla ripartenza, un sorpasso all'interno su Leclerc alla prima curva. Il sorpasso di un campione.

Alla ripartenza da fermo è arrivato il momento da campione: un sorpasso deciso all'interno su Charles Leclerc alla prima curva, che gli ha consegnato il podio. Nemmeno l'ultima Safety Car, a otto giri dalla fine, ha cambiato le cose.

Ha vinto Max Verstappen con la Red Bull, davanti a Lewis Hamilton con la Ferrari. Antonelli ha chiuso terzo a quattro secondi. Sul podio, tre piloti con dodici titoli mondiali in tutto: due giganti della Formula 1 e il ragazzo che ne raccoglie l'eredità. Appena sceso dalla macchina, il neocampione ha ringraziato la Mercedes e la sua famiglia, dicendo di non riuscire ancora a realizzare quello che era appena successo.

Una stagione da dominatore

Il titolo non è arrivato per caso. La prima vittoria in carriera è arrivata in Cina, seguita subito da Giappone e Miami: tre successi di fila che lo hanno portato in testa al Mondiale. Da lì ha guidato la classifica per gran parte dell'anno. Prima del Messico aveva già vinto otto Gran Premi, l'ultimo ad Austin una settimana fa, con sette pole position e diciassette podi.

Oggi Antonelli ha 380 punti, 119 in più di Verstappen, salito secondo in classifica. Per la Mercedes è il primo titolo piloti dal 2020, l'ultimo dei sette di Hamilton. Ed è il 36° pilota diverso a vincere il Mondiale nella storia della Formula 1.

Da Bologna al tetto del mondo

Nato a Bologna il 25 agosto 2006, Antonelli è cresciuto tra i motori: il padre Marco è un ex pilota e titolare di una squadra corse. Ha iniziato con i kart a sette anni, guardando con lui i video di Ayrton Senna, il suo idolo d'infanzia.

La Mercedes ha creduto in lui prestissimo. Nel 2025, a 18 anni, gli ha affidato il sedile lasciato libero da Lewis Hamilton, passato alla Ferrari. Un'eredità pesantissima, che molti consideravano un azzardo. Al secondo anno in Formula 1, quel ragazzo è diventato campione del mondo.

Cosa ci lascia questa vittoria

Al di là dello sport, la storia di Antonelli dice una cosa semplice: quando un talento giovane trova qualcuno che ci crede e gli dà spazio, i risultati arrivano. Una famiglia che lo ha sostenuto, una squadra che ha scommesso su un diciottenne invece di aspettare.

È la stessa fiducia che chiediamo per i ragazzi e le ragazze del nostro territorio, che troppo spesso il proprio talento devono portarlo altrove. Oggi però è il momento di festeggiare. Il prossimo appuntamento è in Brasile, dal 6 all'8 novembre, e sarà la prima gara di Kimi da campione del mondo. Bellissimo davvero.

*Fonti: Formula1.com, ESPN, GrandPrix.com.*

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