
Sessanta chilometri orari, in autostrada. È il limite che il Ministero dei Trasporti ha deciso di imporre su circa 170 dei 260 chilometri della A18 Messina-Catania e della A20 Messina-Palermo, per auto, moto e camion …
Sessanta chilometri orari, in autostrada. È il limite che il Ministero dei Trasporti ha deciso di imporre su circa 170 dei 260 chilometri della A18 Messina-Catania e della A20 Messina-Palermo, per auto, moto e camion (La Sicilia).
Nel resto d'Italia in autostrada si viaggia a 130. In Sicilia, su due terzi della rete a pedaggio, si andrà più piano che su una strada statale. E al casello si continuerà a pagare.
Non è una fatalità, e non è colpa dell'ispettore che ha firmato la relazione. È il conto di anni di scelte politiche, e ha dei responsabili con nome e cognome.
La decisione arriva dopo tre giorni di ispezioni di Placido Migliorino, il dirigente del Ministero che ha la delega sulle autostrade del Cas. I tratti interessati sono tre:
Il problema sono i guardrail. Sono quelli di primo impianto, montati negli anni Settanta e mai adeguati: non reggerebbero l'urto di un mezzo pesante (La Sicilia).
All'inizio il piano era meno duro: 90 all'ora per le auto, 60 per i camion, bande rumorose ai margini e divieto di sorpasso per i tir. Il Ministero aveva dato tempo al Cas fino al 3 ottobre per avviare queste misure. La segnaletica non è stata installata, e così il limite scende a 60 per tutti (Gazzetta del Sud).
Per Migliorino è l'unica alternativa alla chiusura, che le statali non reggerebbero. Il limite potrà essere alleggerito man mano che il Cas esegue gli interventi. Al 9 ottobre le ordinanze del Cas sono attese ma non risultano ancora pubblicate.
Sullo sfondo c'è una partita più grande: a luglio il Ministero ha avviato la procedura di revoca della concessione al Cas.
La Regione rivendica di avere evitato la chiusura. La giunta Schifani ha stanziato 13,3 milioni per 14 interventi urgenti, che si aggiungono ai 252 milioni di fondi Fsc che la Regione dichiara già disponibili (BlogSicilia).
Il Cas, con il direttore generale Franco Fazio, risponde che due gare per sostituire le barriere sulla A20 stanno per essere consegnate (CanaleSicilia). Intanto, secondo La Sicilia, avrebbe già chiesto una proroga fino a dicembre.
Cgil, Filt e Fillea hanno annunciato una protesta per il 21 ottobre sulla A18 e chiesto un incontro urgente a Regione e Cas. Mercoledì Migliorino è convocato in commissione Territorio all'Ars, insieme all'assessore Alessandro Aricò e ai vertici del Consorzio.
Resta una domanda che nessuno ha ancora sciolto: ha senso continuare a pagare il pedaggio su un'autostrada dove si va a 60 all'ora? (TaorminaNews24)
L'altra grande autostrada dell'isola, la Palermo-Catania, non sta meglio. Lì il limite non lo impone un'ordinanza ma i birilli: chi la percorre conosce i lunghi tratti a una sola corsia e i doppi sensi di marcia su un'unica carreggiata.
Il piano di manutenzione affidato al commissario straordinario, il presidente Schifani, vale 921,9 milioni per 63 interventi. All'ultimo bilancio ufficiale, aggiornato al 31 dicembre 2025, il quadro era questo (Dedalo Multimedia):
| Stato | Interventi | Valore (milioni di euro) |
|---|---|---|
| Conclusi | 23 | 95 |
| In corso | 24 | 551 |
| Da avviare | 16 | 276 |
In valore, i lavori finiti erano circa il 10% del piano. Il resto è cantiere aperto o cantiere che deve ancora aprire.
Qualcosa si è mosso, ed è giusto dirlo: 26 chilometri di restringimenti eliminati, il tratto Bagheria-Villabate liberato a maggio con due mesi di anticipo. Ma i conti sono semplici. Si lavora una carreggiata per volta, e quando un senso di marcia è finito tocca all'altro. Con 16 interventi ancora da avviare, l'autostrada a una corsia ci accompagnerà per anni.
Il Cas non è un'entità astratta. È un consorzio della Regione Siciliana, che ne sceglie i vertici e ne risponde. E la Regione è governata dal centrodestra dal 2017: prima Musumeci, poi Schifani.
In questi nove anni i guardrail degli anni Settanta sono rimasti dov'erano. Quando il Ministero ha dato un mese di tempo per le misure minime, il Consorzio non è riuscito nemmeno a montare i cartelli. Il limite a 60 per tutti nasce da lì.
Sulla A19 non c'è neanche un consorzio dietro cui ripararsi: il commissario straordinario è il presidente della Regione in persona. Al bilancio dei primi due anni di poteri speciali, i lavori conclusi valevano un decimo del piano.
Davanti a tutto questo, Palazzo d'Orléans rivendica di avere evitato la chiusura delle autostrade. Presentare come un successo il fatto che una strada resti aperta, a 60 all'ora, dà la misura di quanto in basso sia finita l'asticella.
Intanto la priorità dichiarata resta il Ponte sullo Stretto, un'opera oggi indicata in 13,5 miliardi (L'Espresso). Per mettere a norma l'intera rete del Cas, secondo il dossier del Ministero, ne servono 5,5 (QdS). Si progetta un ponte da record per farlo sbucare su un'autostrada dove si viaggia come in centro città.
È questa l'Italia a due velocità. Al Nord la sicurezza si garantisce con la manutenzione, in Sicilia con un cartello. Stesso pedaggio, stessi doveri, e un'infrastruttura di serie B: dove nasci conta, anche in autostrada.
Un'autostrada a 60 all'ora, o a una corsia sola, è un'autostrada soltanto sulla carta. E una classe dirigente che la consegna così ai siciliani, dopo nove anni di governo, non può cavarsela con un comunicato stampa.