
La settimana politica siciliana è stata caratterizzata dal dibattito sulle vicende giudiziarie che coinvolgono il senatore Roberto Scarpinato e dalle reazioni alle inchieste per corruzione nel centrodestra. Parallelam…
La settimana politica siciliana è stata caratterizzata dal dibattito sulle vicende giudiziarie che coinvolgono il senatore Roberto Scarpinato e dalle reazioni alle inchieste per corruzione nel centrodestra. Parallelamente, la Regione ha annunciato il ritiro della proposta di Piano paesaggistico per la città metropolitana di Palermo in seguito alle proteste dei sindaci delle Madonie.
Il ritiro del Piano paesaggistico
Lunedì 28 settembre l'assessore regionale ai Beni culturali e all'Identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato ha annunciato il ritiro dell'attuale proposta di Piano paesaggistico della provincia di Palermo. La decisione è stata presa per consentire ulteriori approfondimenti e ampliare il confronto con le amministrazioni locali. Al centro del dibattito vi erano i vincoli imposti alle attività economiche e agli interventi di sviluppo nelle aree interne, oggetto di contestazione da parte dei sindaci delle Madonie.
Inchieste nel centrodestra
Il 2 ottobre le opposizioni, composte da Pd, Movimento 5 Stelle e Controcorrente, hanno sollevato una questione morale in merito alle inchieste giudiziarie che coinvolgono esponenti della maggioranza del governo Schifani. L'ultimo caso riguarda Gaetano Armao, già assessore nei governi Lombardo e Musumeci e attuale guida della Commissione tecnico scientifica. Le forze di opposizione hanno criticato la gestione politica attuale in relazione ai provvedimenti della magistratura.
Il caso del senatore Scarpinato
Il 4 ottobre è emerso un caso politico legato al provvedimento di archiviazione del gip di Caltanissetta Santi Bologna sul filone delle stragi del 1992 relativo al dossier mafia-appalti. Nel documento, il giudice parla di attività depistante attribuita al senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Scarpinato nei confronti dell'ex collega Gioacchino Natoli. Il centrodestra e Fratelli d'Italia hanno richiesto le dimissioni di Scarpinato dalla commissione Antimafia, mentre il diretto interessato ha respinto le accuse definendole false.
La difesa di Antoci
Sempre il 4 ottobre, l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha espresso solidarietà a Roberto Scarpinato. In una nota, Antoci ha definito le richieste della destra come propaganda, sostenendo che l'ordinanza del gip sia confutabile e accusando gli avversari di utilizzare la giustizia come strumento di scontro politico.
Candidatura di Pietro Bartolo
Il 4 ottobre il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha annunciato il sostegno del suo partito alla candidatura di Pietro Bartolo alla presidenza della Regione Siciliana. La dichiarazione è stata rilasciata a Firenze durante un intervento pubblico.